Monitoraggio misure PNRR e sistema applicativo “Regis”: le indicazioni fornite alle Amministrazioni con la Circolare del 21 giugno 2022, n. 27 di Andrea Mazzillo

Il 21 giugno è stata pubblicata sul sito della Ragioneria Generale dello Stato la Circolare n. 27 con le indicazioni per tutte le amministrazioni coinvolte nella realizzazione del “Pnrr”.
La Circolare, oltre a fornire le istruzioni per il corretto monitoraggio delle misure del Piano, è accompagnata dalle relative Linee guida per il monitoraggio del “Pnrr” e per gli aspetti tecnici dal protocollo unico di colloquio informatico, il cui tracciato ricalca quello già in uso per il monitoraggio di altri fondi in grado di assicurare l’acquisizione automatica delle informazioni dai sistemi locali delle Amministrazioni.
Nella medesima Circolare viene ricordato che il sistema di monitoraggio “ReGiS ” rappresenta la modalità unica attraverso cui le Amministrazioni interessate a livello centrale e territoriale potranno adempiere agli obblighi di monitoraggio, rendicontazione e controllo delle misure e dei progetti finanziati dal “Pnrr”.
La prima scadenza per l’aggiornamento dei dati di monitoraggio sul sistema ReGiS è fissata per il 30 giugno. Entro il 20 luglio, tutte le “Amministrazioni centrali titolari” delle misure dovranno aggiornare i cronoprogrammi procedurali sia per la sezione dedicata alla programmazione sia per quella riferita specificamente all’esecuzione dei singoli interventi, incluso lo stato di realizzazione di traguardi e obiettivi stabiliti dal Piano.
Inoltre, sempre per il 20 luglio, le “Amministrazioni centrali titolari” delle misure sono chiamate ad aggiornare le informazioni anagrafiche dei soggetti attuatori e lo stato di avanzamento finanziario, procedurale fisico, dei progetti ammessi al finanziamento del “Pnrr”, compresi i progetti in essere.
Gli utenti al centro
Come preannunciato dalla Ragioneria generale dello Stato, il Sistema informatico ReGiS è parte integrate di un processo di modernizzazione e innovazione del sistema informatico gestionale di contabilità pubblica di tipo ERP (Enterprise Resource Planning) denominato “INIT”, in corso di implementazione , dedicato alle Amministrazioni centrali dello Stato. Un sistema informatico unico che ha l’ambizione di sostituire, e quindi integrare, tutti i sistemi gestionali utilizzati dalle amministrazioni pubbliche per gestire tutti gli aspetti economici e finanziari che sono il corredo elementare delle rilevazioni necessarie per la finanza pubblica nel suo complesso.

 

 





Cosa cambia per gli Enti Locali
Quanto previsto dal “Pnrr” in termini di riforma del sistema di contabilità pubblica verso forme di contabilità “Accrual”, da attuare entro la scadenza del Piano, ha aperto le porte a tante discussioni, ipotizzando sistemi di contabilità misti in cui far coesistere la contabilità finanziaria con quella economico-patrimoniale, fino a ipotizzare vere e proprie matrici di transizione da implementare a livello informatico per restituire, a seconda dell’interlocutore, una rappresentazione in linea con i desiderata una volta dell’uno e dell’altro interlocutore di riferimento. E’, pertanto, evidente che occorre muoversi con molta attenzione su tali argomenti; lo stesso “Pnrr” ha previsto, infatti, una fase di implementazione per le Amministrazioni centrali, che fino ad oggi sono state esentate dall’armonizzazione contabile, per poi procedere in un secondo momento (sebbene prossimo) ad includere anche le autonomie territoriali nel percorso di unificazione e omogeneizzazione del sistema contabile pubblico.
La filosofia del sistema INIT, e quindi di ReGiS che ne è una sorta di spin Off (si è partiti dalla scheda riferita alle opere pubbliche), vede l’utente del sistema al centro del percorso di trasformazione e di gestione del dato che deve essere il più possibile processato e precaricato dai sistemi informatici già in uso da parte dell’amministrazione. Pertanto, il dialogo tra sistemi e uniformità dei tracciati informatici diventa un valore aggiunto significativo per l’intero progetto.
Nella stessa Circolare, infatti, viene richiamata la funzione di ReGiS quale unico sistema di rendicontazione e monitoraggio delle misure “Pnrr” e PNC (riforme e investimenti) e la sua funzione di “repository” documentale per consentire a tutti i soggetti interessati al monitoraggio per visionare l’avanzamento periodico dei diversi interventi avvalendosi degli accessi dedicati del portale fino al controllo di tutti i cittadini attraverso il sito: http://italiadomani.gov.it e la possibilità di elaborare tutti i dati attraverso i tracciati informatici standard resi disponibili tramite la Sezione open data del sito.
Ad oggi, un lavoro molto importante di divulgazione ed elaborazione del dato viene assicurata tramite il sito www.openpnrr.it che processando periodicamente tali dati restituisce un’immagine chiara sull’andamento dei programmi di spesa “Pnrr” e PNC.
In questa prima tornata, in sintesi agli Enti Locali è richiesto poco, saranno prevalentemente le “Amministrazioni centrali titolari” delle misure a dover inserire gli aggiornamenti nella Piattaforma, un processo di alimentazione dei dati che dovrebbe risultare assai agevole se si considera che i tracciati informatici sono quelli tipici dei monitoraggi dei finanziamenti europei per la coesione e altri fondi nazionali. In questa fase sarà, quindi, compito delle stesse Amministrazioni centrali aggiornare i dati dei soggetti attuatori degli interventi “Pnrr” anche per quelli censiti come “già in corso”.
Anche sotto il profilo del rilascio delle utenze saranno sempre le Amministrazioni titolari ad individuare e censire gli enti che potranno rendicontare sulla piattaforma, un adempimento che è stato programmato per il 10 luglio prossimo dalla Circolare in oggetto, per poi traguardare il 20 luglio come data ultima per asseverare quanto inserito nella piattaforma ReGiS.
In effetti agli Enti Locali resta solo l’impegno di restare “sintonizzati” per conoscere i prossimi passi. Uno di questi è rappresentato dalla circolare che è in “cottura” al Mef rispetto all’annuncio fatto dallo stesso Direttore IGePa-RgS, dott. Salvatore Bilardo, che in occasione della due-giorni organizzata dall’Anci il 22 e 23 giugno u.s. a Roma, dal titolo “Missione Italia”, ha preannunciato una nuova circolare ad uso degli Enti Locali per la corretta contabilizzazione degli investimenti “Pnrr”, partendo dalla fase della programmazione di bilancio (DUP) fino alla gestione delle dinamiche contabili legate ai pagamenti intermedi e saldi, fino ad elaborare indicazioni rispetto alla corretta applicazione dei nuovi principi contabili pubblici in corso di redazione da parte dello SSB istituito presso la RgS.
Gli elementi essenziali del monitoraggio
La Circolare fornisce, pertanto, indicazioni operative sulle modalità di espletamento degli adempimenti di monitoraggio attraverso il sistema ReGiS, con riferimento alla tipologia di informazioni rilevanti, alle principali funzionalità del sistema, ai soggetti coinvolti nel processo di monitoraggio a livello centrale e territoriale ed ai rispettivi ruoli, alle tempistiche e modalità di utilizzo.
La piattaforma ReGiS, avendo una funzione gestionale, rappresenta l’unica modalità attraverso cui le Amministrazioni interessate a livello centrale e territoriale potranno adempiere agli obblighi di monitoraggio, rendicontazione e controllo delle misure e dei progetti finanziati dal “Pnrr”, ivi compresa la rilevazione dei flussi finanziari a valere sui conti di tesoreria NGEU-Italia appositamente attivati per la gestione degli interventi “Pnrr”, nonché sulle contabilità speciali intestate alle Amministrazioni centrali in quanto soggetti titolari e/o Soggetti Attuatori del Fondo Next Generation EU gestito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato – Servizio Centrale per il “Pnrr”.
Il processo di monitoraggio riguarda tutte le fasi attraverso cui il “Pnrr” consegue i propri obiettivi e realizza attività e spese, rilevando informazioni e dati che attengono sia alla fase di programmazione delle misure e dei progetti (obiettivi, costi, procedure, tempi e relativi indicatori di misurazione), sia alla loro fase di attuazione (iter procedurali di attivazione di misura e progetti, relative tempistiche, impegni assunti e spesa effettuata).
La Circolare, pertanto, specifica nel dettaglio quali siano: 1) i soggetti coinvolti nel processo di monitoraggio, 2) le relative aree coperte dal sistema ReGiS, 3) le tempistiche di aggiornamento dei dati e 4) le modalità di accesso al sistema e supporto tecnico.
Interoperabilità e unicità delle trasmissioni
Il sistema ReGiS, come ricordato dalla RgS, ha il compito di dare contezza del grado di raggiungimento degli obiettivi del Piano e dell’utilizzo delle relative risorse finanziarie, oltre che della messa in opera delle riforme dallo stesso previste. Gli Enti Locali per loro natura sono chiamati ad interagire con il sistema ReGiS come soggetti attuatori (incluse le società pubbliche coinvolte nella realizzazione degli interventi), e di conseguenza saranno chiamati, sulla base della relativa iscrizione anagrafica fornita dall’amministrazione titolare, ad alimentare ReGiS con i dati di programmazione ed attuazione finanziaria, fisica e procedurale relativi ai progetti di propria competenza individuati per singolo CUP (codice unico di progetto) e CLP (codice locale di progetto interno).
A fronte di tutto ciò, restano comunque aperti diversi interrogativi in merito all’annunciata interoperabilità del sistema (Dlgs. n. 229/2011) con le altre banche dati in particolare Bdap-Mop (banca dati delle pubbliche amministrazioni) per il censimento delle opere pubbliche e quella relativa a DIPE (Dipartimento per la programmazione Economica) per la registrazione/prenotazione dei CUP ed infine con Anac (Autorità Nazionale Anticorruzione) per la parte degli interventi che prevedono un CIG (codice identificativo di gara).
In conclusione
Il ruolo degli Enti Locali quali soggetti attuatori sarà, quindi, quello di aggiornare sul sistema ReGiS i dati di progetto relativi all’anagrafica (predeterminata dal titolare) e all’avanzamento fisico, procedurale e finanziario nelle specifiche sezioni del modulo Progetti. Su questo aspetto occorre precisare, però, che non è assolutamente vero che gli Enti dovranno accedere necessariamente a ReGiS, poiché tale adempimento, che ricordiamo dovrebbe essere unico per singola amministrazione, può essere assolto anche tramite i sistemi messi a disposizione dell’amministrazione centrale titolare degli interventi: sarà quest’ultima, attraverso le specifiche indicate all’allegato tecnico della circolare, a rendere intellegibili le informazioni fornite dagli enti al sistema ReGiS. Ciò ovviamente non esime dalle responsabilità richiamate in tema di correttezza e certificazione dei dati trasmessi dai soggetti attuatori (anche giornalmente) a beneficio del Servizio Centrale “Pnrr” per il tramite dei sistemi informatici delle “Amministrazioni centrali titolari” delle misure che dovranno comunque mensilmente assicurare l’aggiornamento dei dati e la validazione degli stessi ai fini della complessiva attività di monitoraggio e controllo ad opera dei soggetti interessati.
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