“Pnrr”: Brunetta comunica che il Programma di attuazione del 2021 è stato rispettato

Il 10 marzo 2022, intervenendo di fronte alle Commissioni riunite Affari costituzionali e Lavoro della Camera dei Deputati sullo stato di attuazione del “Pnrr”, il Ministro della P.A. Brunetta ha reso noto lo stato di avanzamento delle attività e delle linee programmatiche individuate un anno fa per la Riforma della Pubblica Amministrazione.

Il Ministro, illustrando la sua strategia, ha spiegato di non aver intrapreso una grande Riforma della funzione pubblica, ma di aver preferito procedere per quelli che definisce “strappi innovativi”, come lo sblocco dei concorsi pubblici, riavviati e digitalizzati grazie all’art. 10 del Dl. n. 44/2021, che hanno portato ad assumere a tempo indeterminato 45.000 giovani su 1 milione di candidati, o la realizzazione del Portale nazionale del reclutamento nella Pubblica Amministrazione “InPA”.

Il Ministro ha anche spiegato quali saranno i prossimi obiettivi per la P.A., sviluppati in un nuovo Provvedimento denominato “Decreto ‘Pnrr’ 2”, in via di realizzazione. In particolare, nel caso di ritardi rispetto ai tempi di conclusione dei procedimenti della P.A., i responsabili non avranno i premi di produttività. Oggi la Legge n. 241/1990 prevede 30 giorni come termini generali di conclusione dei procedimenti amministrativi. Nel Decreto in costruzione, tali termini verranno dimezzati e, in caso di ritardi, i responsabili non avranno i premi di produttività. Il nuovo Provvedimento prevederà il perfezionamento della riforma dei concorsi oltre l’emergenza. Il Ministro ha evidenziato che alla fine del decennio si avrà una P.A. più vicina ai 4 milioni che non ai 3,2 milioni di dipendenti attuali.

Altra importante novità annunciata è che, entro il 2022, la Digitalizzazione farà passi in avanti, consentendo al cittadino di giudicare ogni sua transazione con la P.A., che sia l’iscrizione all’Asilo o all’Università, la prenotazione di un esame medico, un rapporto con l’Agenzia delle Entrate.