“Pnrr”: il Ministro Brunetta nomina il Comitato per valutare l’impatto delle riforme in Italia e nell’UE

Il 2 marzo 2022 il Dipartimento della Funzione pubblica ha reso nota la costituzione, da parte del Ministro Brunetta, del Comitato scientifico per l’impatto delle riforme in materia di capitale umano pubblico, dove a capo di esso è stato nominato il Prof. Sergio Fabbrini, Professore di Scienza politica e Relazioni internazionali alla Luiss.

I compiti del Comitato saranno quelli di valutare l’efficacia delle azioni e delle politiche messe in campo per selezionare e formare la classe dirigente della Pubblica Amministrazione, validare i rapporti annuali che la Scuola nazionale dell’Amministrazione e Formez PA redigeranno, secondo i rispettivi ambiti di attività, e mettere a punto un’analisi sull’attuazione amministrativa dei “Piani nazionali di ripresa e resilienza” nei principali Paesi Ue e sui cambiamenti organizzativi indotti in Italia dal “Pnrr”. Il Comitato scientifico per l’impatto delle riforme in materia di capitale umano pubblico sarà composto, oltre che dai Presidenti di Sna, Paola Severino, e di Formez PA, Alberto Bonisoli, da Thomas Christiansen, Professore di Istituzioni europee e Direttore del “PhD Program in Politics” alla Luiss; Adrienne Heritier, Professoressa emerita di Comparative Public Policy allo European University Institute di Fiesole (Firenze); Marc Lazar, Professore di Sociologia politica all’Università SciencesPo di Parigi; Bernardo Mattarella, Professore di Diritto amministrativo alla “Luiss”, Raffaella Saporito, Professoressa di Public management alla Sda Bocconi; Marcella Panucci, Capo di Gabinetto del Ministro Brunetta.

Il Comitato si riunisce almeno una volta ogni 3 mesi e adotta un rapporto annuale di analisi e di valutazione su 3 aspetti:

  • le caratteristiche dell’attuazione amministrativa del “Piano nazionale di ripresa e resilienza” nei principali Stati Ue, in particolare Francia, Germania, Spagna e Paesi Bassi, per verificare se la loro implementazione abbia richiesto una discontinuità nelle procedure amministrative, comprese quelle di selezione e formazione del personale pubblico;
  • le caratteristiche dell’attuazione amministrativa del “Pnrr” in Italia, anche per trarne indicazioni per la formazione del futuro personale pubblico oltre il 2026, con un focus particolare sulle Politiche pubbliche relative alla Trasformazione digitale dell’Amministrazione pubblica;
  • le caratteristiche dell’Amministrazione pubblica nel contesto di Stati nazionali divenuti Stati membri dell’Ue, per concettualizzare la riforma amministrativa come un processo permanente, dovuto, sia ai cambiamenti tecnologici, sia alle implicazioni dell’interdipendenza tra le Strutture amministrative dei Paesi dell’Unione europea.