“Pnrr”: via libera alla prima richiesta di pagamento da 24,1 miliardi

Durante l’Audizione del 23 febbraio 2022 in Parlamento sullo stato di attuazione del “Pnrr”, il Ministro Franco ne ha presentato lo stato di attuazione, confermando che i risultati previsti per il 2021 sono stati raggiunti entro la scadenza prevista. Per questo, è stato possibile presentare alla Commissione Europea la prima richiesta di pagamento a valere sul “Dispositivo per la ripresa e resilienza” (“Rrf”), per un importo pari a 24,1 miliardi.

Il 28 febbraio 2022 inoltre è arrivata una valutazione preliminare positiva da parte della Commissione Europea che certifica il raggiungimento dei 51 Obiettivi previsti per il “Pnrr” italiano al 31 dicembre 2021 e sancisce il via libera all’erogazione dei fondi.

Nel 2022 è previsto il raggiungimento di 100 nuovi Obiettivi, a cui è legata l’erogazione di ulteriori 45,9 miliardi. Gli Obiettivi quantitativi da raggiungere, che nel 2021 erano soltanto 2, nel 2022 sono 17.

Entro il 30 giugno 2022 dovranno essere conseguiti 45 Obiettivi, a cui è collegata una rata di 24,1 miliardi.

Sono coinvolte tutte le Amministrazioni centrali, con un compito particolarmente impegnativo per il Ministero della Transizione ecologica, che deve conseguire il numero più elevato di Obiettivi (11), ripartiti in 7 Riforme e 4 Investimenti. 

Quest’anno, con la chiusura dei bandi e degli avvisi emanati dalle Amministrazioni centrali per la selezione dei progetti, inizierà la fase attuativa di molti interventi. I progetti selezionati dovranno garantire sia il raggiungimento degli obiettivi del Piano sia il rispetto delle scadenze previste.

Rispetto a questo tema, l’effettiva capacità dei soggetti attuatori di realizzare i progetti nei tempi e nel rispetto delle regole previsti dal “Pnrr” è un aspetto cruciale per il successo del Piano.

In particolare, sostiene il Ministro Franco in audizione presso il Parlamento, dagli Enti Locali è emersa una diffusa necessità di sostegno nelle fasi di progettazione e attuazione delle iniziative del Piano.

Per rispondere a tale esigenza, il Governo ha avviato alcune misure specifiche, sia a livello di reclutamento di personale e di esperti, sia attraverso il coinvolgimento di Società pubbliche specializzate nel fornire servizi di assistenza e supporto tecnico.

Inoltre, è stato istituito il “Tavolo di monitoraggio delle misure per rafforzare gli Enti locali”, coordinato congiuntamente dal Dipartimento della Funzione pubblica e dal Dipartimento degli Affari regionali e le Autonomie che ha come obiettivo quello di verificare che gli strumenti messi a disposizione degli Enti del territorio siano ben utilizzati e, laddove necessario, intervenire tempestivamente per prevenire eventuali criticità.