Pnrr”: il quadro degli Interventi che riguardano il Settore idrico

Attraverso una Notizia pubblicata l’11 luglio 2022 sul Portale “Italia Domani”, dedicato al “Pnrr”, è stato approfondito l’insieme delle Misure e degli Interventi previsti sul Settore idrico, in particolare per migliorare la qualità dell’acqua, per la realizzazione di 25.000 chilometri di nuove Reti per la distribuzione e per completare le Reti di fognatura. 

Con un Investimento di oltre Euro 4,3 miliardi, sono previste 4 Misure di grande portata: 

  • Euro 2 miliardi per nuove Infrastrutture idriche primarie su tutto il territorio nazionale (l’istruttoria è in corso con l’Intesa già acquisita da parte della Conferenza unificata); 
  • Euro 900 milioni per la riparazione, la digitalizzazione e il monitoraggio integrato delle Reti idriche in modo da diminuire sostanzialmente le perdite di acqua (i primi Bandi sono già partiti);
  • Euro oltre 800 milioni per il potenziamento e l’ammodernamento del Sistema irriguo nel Settore agricolo (Bandi in uscita entro fine anno); 
  • Euro 600 milioni in Investimenti per la depurazione delle acque reflue da riutilizzarsi in Agricoltura e manifattura (Accordi in corso con le Regioni).

Per gli Investimenti in Infrastrutture idriche primarie per la sicurezza dell’approvvigionamento idrico, l’obiettivo è migliorare la qualità dell’Acqua e garantire la continuità dell’approvvigionamento nelle Aree urbane e nelle grandi Aree irrigue. 

Secondo l’informazione del Portale governativo, serviranno Euro 2 miliardi per finanziare 25 Progetti per il potenziamento, il completamento e la manutenzione straordinaria delle Infrastrutture di derivazione, stoccaggio e fornitura idrica primaria in tutto il Paese.

Le sempre più frequenti crisi idriche dovute ai cambiamenti climatici comportano infatti la necessità di rendere più efficienti e resilienti le Infrastrutture primarie per la fornitura di Acqua destinata a usi civili, agricoli, industriali e ambientali, in modo da garantire la sicurezza dell’approvvigionamento in tutti i Settori e superare la “Politica di emergenza”.

L’Investimento mira a garantire, oltre alla sicurezza dell’approvvigionamento idrico, l’adeguamento e il mantenimento della sicurezza delle Opere strutturali e “una loro maggiore resilienza, anche in un’ottica di adattamento ai cambiamenti climatici in atto”. 

Tra gli obiettivi raggiunti, la semplificazione normativa e il rafforzamento della governance per gli Investimenti nelle Infrastrutture di approvvigionamento idrico è una delle 4 Riforme, con scadenza nel 2022, che sono state approvate in anticipo nel 2021 da parte del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili (Mims). In più ci sarà il completamento degli Impianti non ultimati, in particolare nel Mezzogiorno, con una riduzione del divario tra Nord e Sud e la creazione di posti lavoro per le Aziende del Settore che si occuperanno degli Interventi.

Entro settembre 2023 dovrà essere notificata l’aggiudicazione di tutti gli Appalti pubblici per un totale di Euro 2 miliardi per Investimenti in Infrastrutture idriche primarie e per la sicurezza dell’approvvigionamento idrico. Entro marzo 2026 devono essere portati a termine Interventi su 25 Sistemi idrici complessi con il miglioramento della qualità dell’Acqua, l’aumento degli standard di sicurezza, l’ottimizzazione dell’approvvigionamento idrico e la riduzione delle perdite.

Sulla riduzione delle perdite nelle Reti di distribuzione dell’Acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti, l’obiettivo è la realizzazione di almeno 25.000 km. di nuove Reti per la distribuzione dell’Acqua potabile e ridurre le perdite idriche, soprattutto nel Mezzogiorno, introducendo Sistemi di controllo avanzati e digitalizzati che permettano una gestione ottimale delle risorse, riducendo gli sprechi e limitando le inefficienze, un investimento totale di Euro 900 milioni.

Il 35% delle condutture ha una datazione compresa tra 31 e 50 anni, un quadro che determina un elevato livello di dispersione dell’Acqua: nella distribuzione per usi civili, la perdita media è del 40%, con punte superiori al 50 nel Sud del Paese. 

Il Progetto punta all’upgrading di 25 Reti per l’Acqua potabile, digitalizzandole e trasformandole in un “network intelligente” che favorisca la gestione ottimale delle risorse idriche, riducendo perdite e sprechi. 

I Sistemi di controllo avanzati consentiranno il monitoraggio di portate, pressioni di esercizio e parametri di qualità dell’Acqua non solo dei nodi principali, ma anche dei punti sensibili della Rete.

Il Mipaaf effettuerà la ricognizione degli Interventi finanziabili nell’ambito del “Pnrr” utilizzando la Banca dati nazionale degli Investimenti per l’Irrigazione e l’Ambiente.

Entro settembre 2023 dovranno essere definiti gli Appalti per tutti gli Interventi finanziati per l’ammodernamento e l’efficienza delle Reti di distribuzione idrica. 

Attraverso la conversione di un terzo degli attuali Sistemi di irrigazione verso altri Sistemi di maggiore efficienza che utilizzano tecnologie innovative, si prevede, non solo di migliorare la gestione delle risorse idriche e ridurre le perdite, ma anche di contrastare il prelievo illegale delle acque nelle Aree rurali. Il costo totale dell’Investimento è di Euro 880 milioni. Le continue crisi idriche, dovute al cambiamento climatico ed alla scarsità e diversa distribuzione delle risorse, hanno impatti gravemente negativi sulla produzione agricola, in particolare nelle Aree dove l’irrigazione costante è una pratica necessaria ed essenziale. L’Intervento propone quindi Investimenti infrastrutturali sulle Reti e sui Sistemi irrigui per consentire una disponibilità maggiore e più costante di Acqua per le coltivazioni, aumentando la resilienza dell’Agroecosistema agli eventi di siccità e alle situazioni di emergenza. Verranno inoltre finanziati l’installazione di Contatori e di Sistemi di controllo a distanza, sia sulle Reti collettive sia per gli usi privati, per la misurazione e il monitoraggio dei consumi. Verranno considerate anche soluzioni rinnovabili galleggianti per Bacini. Obiettivo è dotare circa un terzo delle Aree agricole di Sistemi di irrigazione più efficienti (attualmente siamo all’8%).

Entro dicembre 2023 sarà notificata l’aggiudicazione di tutti gli Appalti pubblici.

Sono previsti inoltre Investimenti in fognatura e depurazione, completare le Reti di fognatura non ancora ultimate e realizzare nuovi Impianti di depurazione, in particolare al Sud, così da evitare nuove procedure di infrazione a carico dell’Italia. In questo caso, il termine entro il quale sarà notificata l’aggiudicazione degli Appalti è fissato a settembre 2023.