“Pnrr”: raggiunti i 45 Traguardi e Obiettivi previsti per il primo semestre 2022

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con una Notizia pubblicata sul proprio sito istituzionale il 29 giugno 2022, ha informato che sono stati conseguiti nei tempi previsti tutti i 45 Traguardi e Obiettivi indicati dal “Piano nazionale di ripresa e resilienza” per il primo semestre 2022. 

Conseguentemente, è stata inviata alla Commissione europea la richiesta relativa al pagamento della seconda rata dei fondi del “Pnrr”, del valore complessivo di Euro 24,1 miliardi, di cui Euro 11,5 miliardi di contributi a fondo perduto e Euro 12,6 miliardi di prestiti.

L’importo effettivo che sarà erogato è pari ad Euro 21 miliardi (suddivisi fra 10 miliardi di sovvenzioni e 11 miliardi di prestiti), al netto di una quota che la Commissione trattiene su ogni rata di rimborso, pari al 13% del prefinanziamento ricevuto ad agosto 2021 dall’Italia.

Gli Investimenti e le Riforme approvate nei primi 6 mesi del 2022, sono consultabili alla pagina di attuazione del Piano del Portale “Italia Domani.

Tra i principali Obiettivi relativi agli Enti Locali segnalati sul Portale “Italia domani”, si ricorda i seguenti:

  • per la riqualificazione e la valorizzazione dei territori si firmano 158 Convenzioni per i “Programmi innovativi della qualità dell’abitare” (“PInQuA”); si assegnano inoltre a 483 Comuni risorse per 1.784 Opere di rigenerazione urbana e ad almeno 250 Borghi risorse per un Programma di sostegno allo Sviluppo economico e sociale attraverso l’attrattività e il rilancio turistico; stipulati 6 Accordi per rafforzare la valorizzazione turistica e culturale di Roma Caput mundi
  • finanziamenti per la Cultura in relazione alla valorizzazione del Patrimonio culturale, tra cui Parchi e Giardini storici, Architettura e Paesaggio rurale, il miglioramento dell’efficienza energetica di Cinema, Teatri e Musei e la sicurezza sismica nei Luoghi di culto; 
  • la Riforma degli Appalti pubblici che, con l’approvazione della Legge-delega in tema di Appalti pubblici, consente il riordino di un Settore che rappresenta quasi il 10% del Pil nazionale. Tra i principali Obiettivi associati alla Riforma, quello della riduzione dei tempi della fase di aggiudicazione degli Appalti, nonché quello della digitalizzazione, qualificazione e riduzione delle Stazioni appaltanti (che ad oggi ammontano a circa 40 mila); 
  • la Trasformazione digitale che entra adesso nella fase di realizzazione dei nuovi Progetti di connessione, con l’aggiudicazione dei progetti relativi a Scuole, Strutture sanitarie, Isole minori e Territorio, incluse le aree oggi meno connesse. Uno sforzo ingente di connessione che consentirà di fornire servizi e opportunità, in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale, concorrendo tra l’altro ad abbattere i divari formativi, sanitari e sociali del Paese; 
  • completamento della Riforma della Pubblica Amministrazione. La Riforma del “PubblicoIimpiego” può beneficiare di una nuova spinta su concorsi, formazione e mobilità dei dipendenti, con l’obbligo di accedere al Portale “inPA” per tutte le procedure di selezione, in prima battuta per le Amministrazioni centrali, e il rafforzamento di Formez PA e della Scuola nazionale dell’Amministrazione.