“PNRR”: il Ministero della Giustizia conferma il rispetto degli impegni richiesti dall’Europa

La Ministra della Giustizia, Marta Cartabia, durante l’Audizione in Commissione Giustizia per l’esame della relazione sullo stato di attuazione del “Pnrr”, ha confermato il rispetto degli impegni richiesti dall’Europa. Gli Obiettivi fissati dalla Commissione Europea per il 2026 consistono in una riduzione del “disposition time” complessivo per i 3 gradi di giudizio: 40% in meno nel Settore civile, 25% in quello penale, e abbattimento del 90% dell’arretrato. 

La Ministra ha posto l’attenzione sulle Riforme del Processo civile e penale già approvate in Parlamento, su cui i Gruppi stanno lavorando, ma che necessitano di essere portate a termine entro il 2022.

Il “Pnrr” prevede 3 miliardi di Investimenti destinati a capitale umano per l’Ufficio del Processo, Trasformazione digitale e Riqualificazione del patrimonio immobiliare. Sul primo fronte, i primi 8.171 dipendenti sono pronti ad entrare nei vari Uffici giudiziari, ed a breve ulteriori 5.400 addetti con profilo tecnico amministrativo aiuteranno la macchina amministrativa.

Relativamente alla Digitalizzazione del Processo telematico, la Ministra ha parlato di obiettivo impegnativo” ma necessario: è prevista la digitalizzazione di 10 milioni di fascicoli entro il secondo trimestre del 2026. Sull’Edilizia giudiziaria e penitenziaria, il “Pnrr” prevede inoltre la prima scadenza al 31 dicembre 2022. In totale sono 48 gli Interventi su cui il Ministero sta lavorando per il primo Comparto: creazione di Cittadelle della Giustizia, per un totale di 10 Interventi e 38 relativi a grandi manutenzioni. Per l’Edilizia penitenziaria sono previsti Interventi di architettura per arginare il sovrafollamento carcerario. 

Tra i prossimi impegni, la Ministra ha sottolineato il tema cruciale dell’attuazione della Riforma della Giustizia tributaria, la principale “Milestone” del 2022.